Bryansk (Russian: Брянск) is a city in Russia, located 379 kilometers (235 mi) south-west from Moscow. It is the administrative center of Bryansk Oblast. Population: 431,526 (2002 Census).The first written mention of Bryansk was in 1146, in the Hypatian Codex, as Debryansk (appears variously as Дъбряньск, Дьбряньск, and in other spellings).[3] Its name is derived from "дъбръ", a Slavic word for "ditch", "lowland" or "dense woodland"[4][5]; the area was known for its dense woods, брянские леса, of which very little remains today. Local authorities and archaeologists, however, believe that the town had existed as early as 985 as a fortified settlement on the right bank of the Desna River.
Church of the Holy Sepulchre
Bryansk remained poorly attested until the Mongol invasion of Russia. It was the northernmost of the Severian cities in the possession of the Chernigov Rurikids. After Mikhail of Chernigov was murdered by the Mongols and his capital was destroyed, his son moved his seat to Bryansk. In 1310, when the Mongols sacked the town again, it belonged to the principality of Smolensk.
Olgierd of Lithuania acquired Bryansk through inheritance in 1356 and gave it to his son, Dmitry the Elder. Until the end of the century, the town was contested between Jogaila, Vytautas, Švitrigaila, and George of Smolensk.
Great Duchy of Moscow conquered Bryansk following the Battle of Vedrosha in 1503. The town was turned into a fortress which played a major role during the Time of Troubles. Peter the Great incorporated Bryansk into the Kiev governorate, but Catherine the Great deemed it wise to transfer the town to the Oryol guberniya in 1779. She also promulgated the town's coat of arms.
In the 17th and 18th centuries, the economy of Bryansk, which had become a regional trading center, was based on the Svenskaya fair, the largest in Western Russia. The fair was held annually under the auspices of the Svensky Monastery. After canon and ammunition started to be manufactured there for the Imperial Russian Navy in 1783, Bryansk evolved from a regional market town into an important industrial center for metallurgy and textiles. The city's population exceeded 30,000 by 1917.
In 1918 the Belarusian People's Republic claimed Bryansk, but the town was taken by Bolshevik forces in 1919. During the World War II, Bryansk was occupied by the Germans (from October 6, 1941 to September 17, 1943) and the city was heavily damaged by fighting. About 60,000 Soviet partisans were active in and around Bryansk, inflicting heavy losses on the German army. Soon after its liberation, Bryansk became the administrative center of Bryansk Oblast (1944).
[edit] Modern city
Trolleybus in Bryansk
Today Bryansk is an important center for steel and machinery manufacturing, and is home to many large factories. Railway wagons and locomotives are important products. Bryansk also has two universities, three theatres and a technical academy. The city and the region was mildly affected by the Chernobyl accident. The city has a developed Trolley bus network and is a hub of several road and rail connections.
Location
Russian cosmonaut Viktor M. Afanasyev, shot put athlete Svetlana Krivelyova, sculptor and the architect Naum Gabo, and classical pianist Valentina Igoshina were born in Bryansk. Bulgarian communist leader Stanke Dimitrov (Marek) died in an aviation accident near the city. La regione di Bryansk è uno dei territori più sviluppati industriali e agricoli della parte centrale della Russia.
La regione di Bryansk è uno dei territori più sviluppati industriali e agricoli della parte centrale della Russia.
La superficie della regione, che nella sua parte occidentale confina con la Bielorussia e con l’Ucraina, si estende su circa 35mila chilometri quadrati. Nella regione abitano 1,34 milioni di persone. Il capoluogo della regione è la città di Bryansk, un importante centro industriale dove vivono 450mila persone.
La regione di Bryansk è collocata nella parte centrale della pianura est-europea, tra due sistemi fluviali (Dniepr e Volga). Il capoluogo della regione, la città di Bryansk, si trova a 379 chilometri a ovest di Mosca.
La regione confina con l’Ucraina, con la Bielorussia e con altre quattro regioni della Russia.
Il territorio della regione è coperto da foreste (40%) che rappresentano la principale risorsa naturale. Inoltre, nel sottosuolo sono stati scoperti depositi di fosforite, marna, gesso, calce, argille e sabbie di quarzo. E ci sono ricche riserve di torba (82mila ettari), ampiamente utilizzata come fertilizzante nelle fattorie agricole.
Nella regione viene prodotta la fosforite usata come base per concimi chimici in tutta la Russia e si trovano alcuni giacimenti strategici che rappresentano la base produttiva dell’industria di concimi chimici del Paese.
Risorse naturali
Le riserve forestali rappresentano una delle principale ricchezze naturali della regione di Bryansk. La superficie totale delle foreste supera 1,2 milioni di ettari, ovvero il 30% dell’intero territorio della regione. Le foreste sono dominate da conifere, e tipi di alberi con legno duro.
Le conifere costituiscono il 50% delle intere riserve forestali che sono molto produttive e permettono di ammassare fino a 1,6 milioni di metri cubi di legname l’anno.
I terreni agricoli sono 1,9 milioni di ettari, di cui 1,1 milioni di ettari di campi arabili.
Sono molto ricche anche le risorse idriche della regione: la quantità totale di fiumi, di laghi e di altre fonti di acqua dolce arrivano a 3.500 milioni di metri cubi. Nella regione ci sono alcune sorgenti di acque minerali con caratteristiche curative.
Industria e agricoltura
Il potenziale industriale della regione di Bryansk è molto alto. La struttura delle produzioni industriali è dominata da fabbriche del settore metallurgico e metalmeccanico. È molto forte la presenza delle industrie elettronica, chimica e dei materiali da costruzione, oltre che di quelle della carta, della cellulosa e del legname.
Le aziende industriali della regione producono locomotive, camion, macchine per la costruzione di autostrade, scavatrici, macchine utensili, generatori elettrici, motori diesel per navi, metalli, concimi chimici, carta, cartone, vetro cristallo, materiali da costruzione, tessuti, abbigliamento, generi alimentari di vario tipo.
Il settore agroalimentare rappresenta il 16% del Prodotto interno lordo regionale. I settori più sviluppati dell’agricoltura sono la produzione di grano, patate, ortaggi e l’allevamento di bestiame (carne e latte). Le condizioni climatiche permettono di coltivare frumento, grano saraceno, avena.
La coltivazione di patate costituisce il 32,4% della totale produzione agricola. Sono abbastanza diffuse anche le cosiddette colture “tecniche”, come lino, barbabietola da zucchero, canapa.
Scienza e cultura
La regione ha radici storiche e culturali molto ricche. Sul suo territorio si trovano oltre 4.000 tracce significative della storia russa, alcuni monumenti unici a loro modo della storia del Paese tra il 12° e il 19° secolo.
Nella regione di Bryansk hanno sede quattro università pubbliche e una privata, 12 sedi staccate delle facoltà universitarie statali e sette delle facoltà universitarie private, presso le quali studiano 57.000 studenti. Inoltre, ci sono 28 scuole tecniche. A parte l’attività di istruzione pubblica, presso questi centri universitari e scolastici vengono condotte ricerche scientifiche fondamentali che hanno un notevole valore per i principali settori dell’industria regionale (metallurgia, protezione dell’ambiente, trasporti, agricoltura, informatica).
Nella regione sono in funzione sistemi telematici collegati alla Rete che forniscono una serie di servizi specifici in grado, tra l’altro, di permettere di analizzare on-line il fabbisogno di investimenti del territorio.
Relazioni economiche con l’estero.
I principali prodotti dell’industria della regione di Bryansk, destinati all’export sono macchinari e impianti tecnologici, ruspe, relais, circuiti integrali, microchip, legname, pannelli di legno compensato in betulla (molto richiesti in Italia), cemento, concimi chimici a base di azoto, sabbia naturale. I più importanti centri industriali sono le città di Bryansk, di Dyatkovo e di Klintsy. Negli ultimi anni le aziende della regione di Bryansk cercano di stabilire dei legami diretti con i partner all’estero. Lo Stabilimento metalmeccanico di Bryansk (“Bmz”) esporta in molti Paesi locomotive, vagoni merci e frigoriferi, motori diesel. E’ famosa in Russia e conosciuta a livello internazionale la vetreria di Dyatkovo (Dyatkovskij Khrustal), una delle fabbriche più grandi della Russia. Per migliorare la qualità dei prodotti, gli specialisti di Dyatkovo si rivolgono ai designer italiani.
Nel comparto dei materiali per l’edilizia è conosciuta in diversi Paesi europei la fabbrica Maltsovskij che produce cemento portland di ottima qualità.
Tra le altre maggiori aziende della regione sono comprese: Avtozavod (fabbrica auto), le acciaierie di Bryansk Staleliteiny Zavod, la fabbrica tessile Bryansktekstil. Infine, sta conquistando fama mondiale il complesso industriale Isoterm, specializzato in produzione di semiconduttori .
I principali partner commerciali della regione di Bryansk sono gli Stati Uniti, la Cina, la Germania e la Romania. http://www.bryansk.ru/
lunedì 17 maggio 2010
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frase di shakespiere
Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l'uno e l'altro sono infiniti.
Pubblicato da pazza innamorata alle 07:08 0 commenti
frase di shakespiere
Beh, chiunque può sopportare un dolore tranne chi ce l'ha.
Pubblicato da pazza innamorata alle 07:05 0 commenti
frase di shakespiere
Look like the innocent flower, but be the serpent under't!
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domenica 16 maggio 2010
poiggia
....ho sentito l'odore della pioggia di sera e mi sn accorta di quanto, nonostante tutte le volte che l ho discriminata l ho maledetta tutte le volte che non ho mai sopportanto quando mi bagnavo perke mi lasciava qualcosa d appiccicoso e puzzolente addosso,e nonostante non volevo la pioggia perke mi metteva una tristezza tale da non voler far nulla.. nonostante tutto l'adoro perchè c'è qalcosa nella pioggia ke non c'è da nessun altra parte,forse ora mi sembra di non voler piu l ombrello perche mi piace sentirmi bagnata e il suo odore.. di quando alzi il volto al cielo e si sente veramente un energia che ti carica di adrenalina e di voler correre veloce...veloce...velocissima tanto veloce tanta la pioggia che ti bagna capelli...i miei diventano alquanto mossi..la maglia che ti si appiccica addosso le gambe ke non sono piu gambe tutto bello compatto...le scarpe non esistono piu perche si sente la pioggia che ti bagna anxke i piedi.. adrenalina allo stato puro... amore sarebbe bellissimo stare sotto la pioggia per farci bagnare mentre facciamo l'amore se è su un prato ancora meglio...ora ti devo kiamare...serata in bianco anzi in rosa!! aahahahaha
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venerdì 14 maggio 2010
l'ospite stephanie mayer
sto iniziando a leggere l'ospite..
In un futuro non troppo lontano, la Terra viene silenziosamente invasa da degli esseri chiamati "Anime": esse vivono spostandosi nell'universo, per portare la pace nelle esistenze degli abitanti dei vari pianeti. Per riuscire nel loro intento, si inseriscono nel cervello di un essere senziente e ne prendono possesso, assorbendone i ricordi e diventando tutt'uno con esso. Viandante è una di queste Anime: prima di giungere sulla terra ha vissuto su altri otto pianeti, ma mai per più di una vita. Il corpo che la ospita è quello di Melanie, una dei ribelli catturata in extremis durante un agguato. Alcuni esseri umani si sono resi conto della silenziosa invasione delle Anime e si nascondono ai margini della società, cercando un modo per liberarsi degli invasori e allo stesso tempo di non finire in mano loro.
Da subito Viandante si accorge che la coscienza di Melanie è ancora viva dentro di sé: condivide con lei non solo i ricordi, ma anche le sensazioni, le preoccupazioni, gli affetti e i pensieri. Di questo ne viene a conoscenza la Cercatrice, un'anima che ha il compito di trovare gli esseri umani ancora liberi: vorrebbe sfruttare i ricordi di Melanie per stanare i ribelli che stava cercando di proteggere. La coscienza della ragazza, però, è molto forte ed è riuscita ad alzare una sorta di muro tra sé e l'Anima della Viandante, impedendole di accedere ai suoi ricordi più recenti. La Cercatrice inizia una tattica di logoramento nei confronti di Viandante per carpirle il nascondiglio del fratello Jamie e del fidanzato Jared.
Viandante decide di recarsi dal suo Guaritore per trovare una soluzione alla presenza ancora viva di Malanie dentro di sé: durante il viaggio, raggiunge un piccolo paesino del deserto, che le provoca un'ondata di ricordi. Da piccola, Melanie andava a trovare lo zio Jeb, maniaco delle teorie del complotto: le raccontava di aver costruito un rifugio che avrebbe messo al sicuro la sua famiglia in caso di una guerra. Per trovare questo nascondiglio, aveva lasciato degli indizi: strani segni che sembravano indicare percorsi da seguire. Nel deserto, Viandante si rende conto che quei segni erano invece il profilo di particolari montagne:così, la determinata Melanie la convince ad andare in cerca di Jamie e Jared, che conoscevano gli stessi segni.
Dopo tre giorni nel deserto, ormai allo stremo, Viandante viene trovata dallo zio Jeb e portata nel suo rifugio: si tratta di un'immensa grotta sotterranea, nei pressi di una sorgente di acqua calda, dove hanno trovato accoglienza più di venti esseri umani. Viandante è accolta con sospetto e più d'uno vorrebbe ucciderla, credendola un pericolo per la comunità. Jeb riesce invece a farla accettare pian piano dagli amici: l'ultimo a cedere è Jared, che vede la Viandante come colei che ha preso il posto della ragazza che amava.
Viandante, chiamata ora Wanda, è ancora vista come un pericolo, nonostante faccia il possibile per integrarsi con la sua nuova famiglia. Un evento tragico sblocca la situazione: Jamie, ferito in modo lieve, rischia la setticemia perché non ci sono antibiotici per curarlo. Wanda propone di recarsi alla città più vicina per rubare le medicine delle Anime, molto più forti di quelle tradizionali. Jared, di nascosto dalla comunità, porta Wanda in missione: la natura semplice e fiduciosa delle Anime non permette che nascano sospetti verso l'escursionista ferita, in realtà Wanda stessa. Nel giro di poche ore, Jamie è salvo e la comunità inizia a fidarsi davvero della nuova arrivata. Grazie a Wanda, le provviste iniziano ad essere abbondanti e le missioni nel mondo esterno più sicure.
Wanda/Melanie è combattuta: Jared è ancora innamorato della ragazza, mentre Ian impara a conoscere Viandante e se ne affeziona, ricambiato. Wanda prende la decisione di abbandonare definitivamente il corpo di Melanie e permetterle di vivere la sua vita. L'arrivo della Cercatrice le dà l'occasione per insegnare a Doc, il dottore del gruppo, ad estrarre un'anima dal corpo che la ospita senza danneggiare né l'una né l'altro. In cambio, gli chiede di non essere ibernata, ma di essere seppellita accanto all'amico Walter (mancato poco tempo prima) e Wes (ucciso dalla Cercatrice) perché si è affezionata tanto al mondo degli umani da non volerlo più abbandonare, nemmeno dopo la morte definitiva.
Ian intuisce le intenzioni di Wanda e costringe Doc a ibernare Viandante, in attesa di un nuovo corpo che possa riportare in vita la ragazza-anima tanto importante per lui.
Dopo settimane di ibernazione Viandante si risveglia nel corpo di una ragazza molto giovane, un corpo senza autocoscienza di sé perché è stato per troppo tempo controllato da un'Anima, dunque ospite perfetto per lei, che può ora restare con le persone che ama, sul pianeta che sente suo e con la sua più cara amica Mel, ora tornata finalmente insieme al suo grande amore, Jared. Alla fine del libro la "piccola" comunità di Jeb scopre un altro gruppo di umani che gli dicono di non essere i soli, che ci sono altri insediamenti umani nascosti e che anche loro hanno un'Anima in un corpo umano che li aiuta proprio come Wanda.
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lunedì 10 maggio 2010
HO PAURA ...PAURA DI QUELLO CHR sarà.. DI QUELLO che in quaesto momento non vogio..paura,ansia, inpazienza... e so ceh piu ho quest'ansia piu ho paura e le mie emozioni interferiscono con il mio corpo...a volte tutto può cambiare anche un seme... le lacrime si fanno piu profonde e i pensieri cercando di andare via da questa ipotetica realtà ma come chissa.. per qualche assurdo inconsapevole motivo mi ritrovo a pensare a ritornare alla reaktà e il cuore si stringe le mani sudano le gambe tremano incessantemente e i miei occhi vedono quei pensieri cosi irreali per me ma
molto reali per qualcun altro.. forse lui forse lui.. che forse inspiegabilmente vive in me con chissa quale voglia di vivere sapendo di essere creato dall'amore piu grande :il nostro
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domenica 9 maggio 2010
Nessuno fa caso all'acqua che evapora dopo le piogge, quando torna il sole..
Poco importa se in quell'acqua ci sono anche le lacrime spese a piangere per amore, per dolore.
L'acqua evapora, torna nell'aria e torna nei nostri polmoni, respirando il vento che ci investe il viso.
E le lacrime tornano dentro di noi, come le cose che abbiamo perso.
Ma nulla si perde davvero, ogni secondo ke passa, ogni luna che sorge, non fanno altro che dirci:
Vivi! Vivi e ama quello che sei, comunque tu sia, ovunque tu sia;
Guarda in alto verso il sole, chiudi gli occhi e non stancarti mai di sognare.
Gin, la vita è troppo breve per non essere felici.
Insieme.
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venerdì 7 maggio 2010
lettera al figlio SE (titolo originale: IF) di Rudyard Kipling
Se riesci a mantenere la calma quando tutti intorno a te
la stan perdendo e te ne attribuiscono la colpa,
se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
ed essere indulgente verso chi ti dubita;
se sai aspettare e non stancartene,
e mantenerti retto se la calunnia ti circonda
e non odiare se sei odiato,
senza tuttavia apparire troppo buono né parlare troppo da saggio;
se sai sognare senza abbandonarti ai sogni;
se riesci a pensare senza perderti nei pensieri,
se sai affrontare il Successo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori nello stesso modo;
se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui;
se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita,
distrutte e riesci a resistere ed a ricostruirle con strumenti logori;
se sai fare un fascio di tutte le tue fortune
e giocarlo in un colpo solo a testa e croce
e sai perdere e ricominciare da capo
senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi muscoli
a sorreggerti anche quando sono esausti,
e così resistere finchè non vi sia altro in te
oltreché la volontà che dice loro: "Resistete!";
se riesci a parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà,
o ad avvicinare i potenti senza perdere il tuo normale atteggiamento,
se nè i nemici né gli amici troppo premurosi possono ferirti,
se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo;
se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa:
il mondo e tutto ciò che è in esso sarà tuo,
e, quel che conta di più, tu sarai un Uomo, figlio mio!
ho trovato questa poesia su internet è bellissima.. stupenda...
Pubblicato da pazza innamorata alle 07:53 0 commenti
diario di una bimba mai nata
5 Ottobre
Oggi incomincio a vivere. I miei genitori ancora non lo sanno, ma sono già qualcuno. Sarò una bimba, avrò i capelli biondi e gli occhi azzurri. Quasi tutto è già predeterminato, perfino il fatto che mi piaceranno moltissimo i fiori.
13 Ottobre
Taluni affermano che non sono ancora una persona, che esiste solo la mamma. Ma sono già una creatura vivente, reale, così come una briciola è pane, è parte di esso. Mia madre è un essere umano. Ed io sono un nuovo essere che sorge dentro di lei.
23 Ottobre
La mia bocca comincia ad aprirsi. Figurati che fra un anno potrò sorridere e poi parlare. So già quale sarà la mia prima parola:MAMMA!!!
25 Ottobre
Oggi il mio cuore ha cominciato a battere. D’ora in poi, batterà soavemente per il resto della mia vita, senza stancarsi. Dopo moltissimi anni, un giorno esso si stancherà. Si fermerà e allora io morirò.
2 Novembre
Cresco ogni giorno che passa. Le mie braccia e le mie gambine cominciano a prendere forma... Ma dovrò aspettare prima che saranno in grado di sorreggermi per portarmi tra le braccia della mamma. Anche le mie braccine dovranno attendere prima che possano cogliere i fiori e abbracciare papà.
12 Novembre
Piccole dita cominciano a formarsi nelle mie mani...É strano come siano fragili e minute! Con esse potrò toccare i capelli di mammina e prendere con forza le grosse dita di papà. Non vedo l’ora di poterli vedere!
20 Novembre
Solo oggi il dottore ha detto alla mamma che sto vivendo qui, sotto il suo cuore, in questo posto cosi tenero e caldo... Oh! lei dev’essere molto felice! Ti senti felice, mammina?
25 Novembre
Papà e mamma di sicuro saranno felici e orgogliosi, probabilmente staranno pensando ad un nome per me. Ma non sanno nemmeno che sono una bambina... Vorrei che mi chiamassero... ma...cosa importa? L’importante sarà sentire la dolce e soave voce di mamma.
10 Dicembre
I miei capelli crescono. Sono morbidi, chiari e brillanti. M’immagino che tipo di capelli avrà la mamma. Credo che sia la donna più bella del mondo!
13 Dicembre
Tutto è buio intorno a me. Quando la mamma mi farà nascere potrò vedere finalmente lo splendore del sole e il colore dei fiori. Ma quello che desidero maggiormente sarà vedere il volto della mia mamma.
24 Dicembre
Mammina, senti il leggero battito del mio cuoricino? Alcuni bambini arrivano al mondo alquanto malaticci... Ma il mio cuore è forte e sano. Esso batte cosi ritmicamente: toc-toc, toc-toc... Avrai uma bimba sanissima, mammina!
28 Dicembre
Oggi...non riesco a capire perché...è stata una giornata molto straziante...con tanto dolore...tantissimo sangue...Il peggior giorno della mia breve vita. E sapete perchè?
Perchè oggi...dopo solo 84 giorni di vita, la mia cara mammina mi ha ucciso!
Pubblicato da pazza innamorata alle 07:48 0 commenti
l'isola dei sentimenti
C'era una volta un'isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere... così come tutti gli altri, incluso l'Amore.
Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono, solo l'Amore volle aspettare fino all'ultimo momento.
Quando l'isola fu sul punto di sprofondare, l'Amore decise di chiedere aiuto.
Ricchezza passò vicino all'Amore su una barca lussuosissima e l'Amore le disse: "Ricchezza, mi puoi portare con te?" "Non posso c'é molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te."
L'Amore allora decise di chiedere all'Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello, "Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?", "Non ti posso aiutare, Amore..." rispose l'Orgoglio, "qui é tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca".Allora l'Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto "Tristezza ti prego, lasciami venire con te", "Oh Amore" rispose la Tristezza, "Sono così triste che ho bisogno di stare da sola".
Anche il Buon Umore passò di fianco all'Amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando.
All'improvviso una voce disse: "Vieni Amore, ti prendo con me“ Era un vecchio che aveva parlato. L'Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò. L'Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: "Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato?"
"É stato il Tempo" rispose il Sapere
"Il Tempo?" si interrogò l'Amore, "Perché mai il Tempo mi ha aiutato?"
Il Sapere pieno di saggezza rispose:
"Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l'Amore sia importante nella vita"
Pubblicato da pazza innamorata alle 07:43 0 commenti
...se potessi scrivere la bellezza dei suoi occhi.. sono nato per guardarli e conoscere me stesso...
Pubblicato da pazza innamorata alle 07:37 0 commenti
mercoledì 5 maggio 2010
discussioni sille passiono d'amore
L’uomo è nato per pensare; e davvero non c’è un momento in cui non lo faccia: ma i pensieri puri, che lo renderebbero felice se fosse in grado di farli durare, lo affaticano e lo abbattono. Rendono la vita monotona, e l’uomo non riesce ad adattarvisi; ha bisogno di movimento e d’azione, ogni tanto deve essere agitato da passioni di cui sente nel suo cuore sorgenti molto vive e profonde.
Le passioni che gli sono più vicine, e ne richiamano parecchie altre, sono l’amore e l’ambizione: non hanno alcun legame tra loro, anche se le si accosta molto spesso: e infatti l’una indebolisce l’altra, reciprocamente, per non dire che si distruggono a vicenda.
Per grande che sia il nostro spirito, non siamo capaci che di una sola grande passione; è per questo che, quando l’amore e l’ambizione si incontrano in noi, sono passioni grandi solo la metà di quel che sarebbero se provassimo l’una o l’altra da sole. L’età non determina affatto né l’inizio né la fine di queste due passioni; nascono già nei primi anni e ci accompagnano spesso per tutta la vita. Tuttavia, siccome richiedono molto fuoco, sono più adatte ai giovani e sembra che declinino con l’età: e tuttavia questo è assai raro.
La vita dell’uomo è miseramente corta. Contiamo gli anni dal nostro primo ingresso nel mondo, ma per parte mia non li conterei che dall’età della ragione, cioè dal momento in cui siamo davvero in possesso della ragione, il che non accade di solito prima dei vent’anni. Prima di quest’età si è bambini, e un bambino non è un uomo.
Che vita felice quella che comincia con l’amore e finisce con l’ambizione! Se dovessi sceglierne una, la vorrei così. Finché si ha del fuoco dentro, si è in amore; ma questo fuoco si indebolisce, si perde; è allora che nasce il posto bello e grande per l’ambizione! La vita tumultuosa è gradita ai grandi spiriti, ma non dà alcun piacere ai mediocri, che sono in tutto e per tutto delle macchine. Per questo quando la vita comincia con l’amore e finisce con l’ambizione si è nello stato più felice di cui la natura umana sia capace.
Quanto più grande è lo spirito, tanto più grandi sono le passioni, perché le passioni non sono nient’altro che sentimenti e pensieri che appartengono soltanto allo spirito, benché siano occasionati dal corpo; ed è chiaro che esse non sono che lo spirito stesso, tanto da riempire tutta la sua capacità. Non parlo che delle passioni di fuoco, perché le altre si mescolano spesso le une con le altre e provocano una confusione assai spiacevole; ma questo non accade mai a coloro che hanno dello spirito. In un’anima grande tutto è grande.
Ci si domanda se bisogna amare. Ma non bisogna chiederselo, bisogna sentirlo. Non è cosa che si decide, vi si è portati, e si ha il piacere di sbagliarsi quando ci si guarda dentro.
La purezza di spirito causa così la purezza della passione; è per questo che uno spirito grande e puro ama con ardore, e vede con chiarezza ciò che ama.
Ci sono due specie di spiriti, l’uno geometrico e l’altro che si può chiamare di finezza. Il primo ha delle visioni lente, dure e inflessibili; il secondo invece ha una mobilità di pensiero tale da porsi applicare nello stesso momento alle diverse parti amabili di quel che ama. Dagli occhi va al cuore, e dai movimenti esteriori comprende quel che accade nell’interiorità. Quando si possiedono entrambi questi spiriti, che piacere sa dare l’amore! Si possiedono infatti nello stesso tempo la forza e la flessibilità dello spirito, cose davvero necessarie per il dialogo d’amore tra due persone.
Noi nasciamo con un impulso verso l’amore nel nostro cuore, che si sviluppa a mano a mano che lo spirito si perfeziona, e che ci porta ad amare ciò che ci sembra bello, senza che qualcuno ci abbia mai detto che lo è. Come dubitare allora che noi non siamo al mondo per altro che per amare? E infatti, si ha un bel nasconderselo, ma si ama sempre. Lo si trova segretamente e di contrabbando persino nelle cose da cui l’amore sembra escluso,; e non è possibile che l’uomo possa vivere un momento senza.
All’uomo non piace stare da solo; e tuttavia ama: bisogna quindi che cerchi al di fuori di sé l’oggetto del suo amore. Non lo può trovare che nella bellezza; ma poiché è egli stesso la più bella creatura che Dio abbia mai fatto, è necessario che trovi in se stesso il modello di questa bellezza che cerca al di fuori di sé. Ciascuno può osservarne in se stesso i primi raggi; e a seconda che percepisca come vicino o lontano da sé che quel che trova fuori di sé, forma le sue idee del bello o del brutto su ciascuna cosa. Tuttavia, quando l’uomo cerca di che riempire il gran vuoto che egli spesso ha prodotto dentro di sé uscendo al di fuori di sé, non trova quel che cerca in qualsiasi oggetto. Ha il cuore troppo grande: bisogna che trovi almeno qualcosa che gli somigli, che gli sia più vicino possibile. E’ per questo che la bellezza che può soddisfare l’uomo consiste non soltanto nella convenienza, ma anche nella rassomiglianza: ed essa è tutta quanta racchiusa nella differenza dei sessi.
La natura ha così ben impresso questa verità nel nostro animo che noi troviamo tutto già pronto; non serve né arte né studio; sembra soltanto che ci sia un posto da riempire nel nostro cuore , e che esso si riempia effettivamente. E tuttavia lo si sente meglio di quanto non si riesca a dirlo. Questo non lo capiscono soltanto coloro che sono bravi solo a ingarbugliare e a disprezzare le proprie idee.
Benché questa idea generale di bellezza sia impressa nell’intimità della nostra anima a caratteri indelebili, nascono poi le più grandi differenze nell’applicazione particolare: ma questo soltanto nel modo di valutare ciò che piace. Infatti non si cerca una bellezza qualsiasi, ma la si desidera con mille caratteri particolari che dipendono dalla disposizione in cui ci si trova; in questo senso si può dire che ciascuno ha in sé l’originale della sua bellezza, di cui cerca la copia nel vasto mondo. Tuttavia sono le donne a determinare spesso questo originale. Poiché hanno un dominio assoluto sullo spirito degli uomini, vi disegnano o le parti di bellezza che esse possiedono, o quelle che esse stimano di più, e aggiungono per questa via quel che loro piace a questa bellezza originaria. E’ per questo che c’è un tempo per le bionde, un altro per le brune, e le preferenze che ci sono tra le donne sulla stima per le une o per le altre sono le stesse preferenze per le une o per le altre che hanno gli uomini nello stesso periodo. La moda stessa e i luoghi influenzano spesso quel che chiamiamo bellezza. E’ una cosa strana che il costume si mescoli in questo modo con le nostre passioni. Questo non impedisce che ciascuno abbia una sua idea di bellezza sulla cui base giudica le altre idee di bellezza e a cui le paragona: è in base a questo principio che un amante trova che la padrona del suo cuore è così bella e propone la sua bellezza come esempio.
La bellezza ha moltissimi volti. Chi può davvero farla vivere in sé, è la donna. Quando ha spirito, la bellezza la rende viva e la fa risplendere meravigliosamente. Se una donna vuol piacere e possiede i doni della bellezza, o almeno una parte, avrà successo; e si farà amare anche se gli uomini le dedicano scarsa attenzione ed essa stessa non si mette in mostra. C’è un posto nel cuore degli uomini che aspetta lei, e lei lo occuperà.
L’uomo è nato per il piacere; è cosa che si sente, non c’è bisogno di altra prova. Segue dunque la sua ragione dandosi al piacere. Ma accade spesso che senta la passione nel suo cuore e non sappia da dove essa sia nata.
Un piacere vero o uno falso possono riempire egualmente lo spirito. Perché che importa che il piacere sia falso, se si è convinti che sia vero?
A forza di parlare d’amore, si finisce con l’innamorarsi. Non c’è niente di così facile. E’ la passione più naturale per l’uomo.
L’amore non ha età, nasce sempre. I poeti lo hanno detto; è per questo che ce lo rappresentano come un bambino. E questo, anche senza chiedere loro nulla, lo sappiamo benissimo.
L’amore rafforza lo spirito e vive grazie allo spirito. Ci vuole attenzione per amare. Ogni giorno si consumano le maniere di piacere agli altri, e tuttavia bisogna piacere e lo si fa.
Abbiamo in noi un sorgente d’amor proprio che ci fa pensare di poter riempire diversi posti al di fuori di noi; è per questo che siamo così contenti d’essere amati. Poiché lo si desidera moltissimo, lo si nota subito non appena si riconosce l’amore negli occhi della persona che ama. Gli occhi infatti sono gli interpreti del cuore; ma comprende il loro linguaggio soltanto chi ha interesse a comprenderlo.
L’uomo da solo è qualche cosa d’imperfetto; per essere felice ha bisogno di un altro. Lo cerca spesso nell’eguaglianza delle condizioni, perché così trova più facilmente l’occasione per farsi avanti. Tuttavia a volte si cerca più in alto, e si sente il fuoco crescere, benché non si osi dirlo a chi ne è la causa.
Quando ci si innamora di una dama e non si è del suo livello di condizione sociale, l’ambizione può accompagnarsi all’amore che nasce; ma in poco tempo quest’ultimo diviene il padrone. E’ un tiranno che non sopporta compagni; vuol essere solo: è necessario che tutte le passioni si inchinino a lui e gli obbediscano.
Un’alta amicizia riempie il cuore dell’uomo più di una comune ed eguale; le piccole cose infatti fluttuano dentro il suo cuore, solo le grandi sono stabili, e abitano in lui.
Spesso si scrivono cose che non possono essere provate se non obbligando tutti a riflettere su di sé e a trovare così la verità di cui si parla. E’ di questo tipo la forza delle prove di quel che dico.
Quando un uomo è sensibile in qualche aspetto del suo spirito, lo è in amore. Infatti quando accade che sia colpito da qualcosa che è al di fuori di lui, se è qualcosa che contrasta con le sue idee se ne accorge subito e fugge via. Il carattere di questa sensibilità dipende da una ragione pura, nobile e sublime: però si può credere di essere sensibili, e non esserlo veramente, e gli altri hanno il diritto di criticarci. Per la bellezza invece ciascuno ha la sua regola sovrana e indipendente da quella degli altri. Tuttavia tra l’essere sensibili e il non esserlo affatto è giusto convenire che, se si desidera essere sensibili, non si è poi lontani dall’esserlo di fatto. Le donne amano una certa sensibilità negli uomini; e questo, mi pare, è un modo per conquistarle, è facile far vedere come mille altri siano da disprezzare e solo noi siamo da stimare.
Le qualità dello spirito non s’acquisiscono con l’abitudine; le si può solo perfezionare. Da questo è facile vedere che la sensibilità è un dono di natura, e non un’arte che si impara.
A mano a mano che il proprio spirito cresce, si trovano molte nuove bellezze; ma non bisogna essere innamorati, perché quando si ama non se ne trova che una.
Non è forse vero che tutte le volte che una donna lascia se stessa per prendere dimora nel cuore di altri, crea un posto libero per gli altri nel suo cuore? Conosco però chi dice che non è vero. Si oserà chiamare questa un’ingiustizia? E’ naturale restituire quanto si è preso.
L’attaccamento ad uno stesso pensiero affatica e rovina lo spirito dell’uomo. Per questo per la stabilità del piacere dell’amore è necessario talvolta dimenticare di essere innamorati; non è un’infedeltà, perché non si ama qualcun altro; è un riprendere le forze per amare meglio. Lo si fa senza pensarci; lo spirito lo fa da sé, la natura lo vuole; lo comanda. Bisogna però dire che questo è una ben misero carattere della natura umana, e si sarebbe più felici se non si fosse obbligati a mutare i propri pensieri; ma a questo non c’è rimedio.
Il piacere d’amare senza osare dirlo ha le sue spine, ma anche le sue dolcezze. In quel trasporto non c’è forse una forza che ci spinge a compiere tutte le nostre azioni per piacere ad una persona che stimiamo infinitamente? Si passa tutto il tempo a cercare i mezzi per dichiararsi e ci si impiega tanto tempo come se si stesse insieme alla persona che si ama. Gli occhi si accendono e si spengono nello stesso momento; e anche se non si vede con chiarezza se la persona che è causa di tutto questo turbamento se ne sta accorgendo, si prova tuttavia soddisfazione nel sentire questa eccitazione per una persona che la merita davvero. Si vorrebbero avere cento lingue per farsi conoscere; e poiché non ci si può servire della parola, si è obbligati a limitarsi all’eloquenza delle azioni.
Fin qui c’è sempre gioia e si è molto impegnati. Così si è felici; infatti il segreto del far durare una passione è di non far nascere alcun vuoto nello spirito, obbligandolo a concentrarsi senza distrarsi su ciò che lo colpisce così dolcemente. Ma quando si è nello stato che ho descritto, non ci si può restare a lungo, perché si è da soli a provare una passione per la quale è indispensabile essere in due, ed è difficile che non si plachi presto l’agitazione di cui si è preda.
Benché si tratti sempre della stessa passione, è indispensabile qualche novità; allo spirito piace, e chi sa portare qualche novità sa anche farsi amare.
Dopo aver fatto questo cammino, la pienezza qualche volta diminuisce e, se non riceve un aiuto dalla sua fonte, declina miseramente, e le passioni nemiche si impadroniscono di un cuore che lacerano in mille pezzi. Tuttavia un raggio di speranza, per debole che sia, riporta in alto, là dove si era prima. E’ un gioco con cui le dame talvolta si divertono; e qualche volta, facendo finta d’aver compassione, ce l’hanno davvero. Quanto si è felici quando succede così!
Un amore fermo e solido comincia sempre con l’eloquenza dell’azione; gli occhi vi hanno la parte più importante. Tuttavia bisogna indovinare, e indovinare bene.
Quando due persone nutrono lo stesso sentimento non indovinano affatto; o almeno una delle due indovina ciò che vuol dire l’altra, senza che questa lo capisca o osi capirlo.
Quando siamo innamorati, ci accorgiamo di essere diversi da come eravamo prima. E allora ci sembra che tutti se ne accorgano, anche se non c’è niente di più falso. Tuttavia, siccome la ragione ha la vista offuscata dalla passione, non può esserne certa, e si sta sempre sulla difensiva.
Quando si è innamorati, ci si persuade di essere capaci di indovinare la passione di un altro; così se ne ha paura.
Tanto più il cammino è lungo nell’amore, tanto più uno spirito sensibile prova piacere.
Ci sono certi spiriti a cui bisogna dare a lungo delle speranze; sono gli spiriti sensibili. Ce ne sono degli altri che non possono resistere a lungo alle difficoltà, e questi sono i meno sensibili. I primi amano più a lungo e con maggiore gradimento; gli altri amano con maggiore rapidità, con maggiore libertà, e smettono presto.
Il primo effetto dell’amore è di inspirare un grande rispetto; si ha della venerazione per chi si ama. Ed è giusto così: non si conosce niente al mondo di così grande.
Gli autori non possono raccontare con esattezza i moti d’amore dei loro eroi; bisognerebbe che fossero essi stessi gli eroi.
Dividere l’amore in direzioni diverse è cosa così mostruosa come l’ingiustizia nello spirito.
In amore il silenzio vale più della parola. E’ cosa buona rimanere interdetti: c’è un’eloquenza del silenzio che penetra più a fondo di quanto la parola non sappia fare. Come persuade a fondo la padrona del suo cuore un innamorato, che abbia dello spirito, quando rimane interdetto! Per quanta vivacità si abbia, è cosa buona che in certe situazioni essa si plachi. Tutto questo avviene senza regola e senza riflessione; e quando lo spirito agisce così, non è perché ci ha pensato prima. E’ cosa che accade necessariamente.
Spesso si adora chi non sa di essere adorato, e non si smette di riservargli una fedeltà inviolabile, anche se non ne sa nulla. Ma bisogna che l’amore sia ben fine, e puro.
Noi conosciamo lo spirito degli uomini, e per conseguenza le loro passioni, paragonando noi stessi agli altri. Sono dello stesso avviso di chi diceva che in amore ci si dimentica della propria fortuna, dei genitori e degli amici; le grandi amicizie giungono a tanto. Quel che fa sì che si vada tanto lontano in amore, è che non si pensa di aver bisogno d’altro che di chi si ama; lo spirito ne è pieno. Non c’è più posto né per la preoccupazione né per l’inquietudine. La passione non può essere senza eccessi; e quindi non ci si preoccupa di ciò che dice il mondo, si sa bene di non dover condannare la propria condotta, perché c’è una ragione da cui deriva. Si ha pienezza di passione, non può nascere un principio di riflessione.
Non è un prodotto della cultura, ma una necessità di natura che siano gli uomini a far delle avances per ottenere l’amicizia delle dame.
Questo oblio che l’amore causa, e questo legame verso chi si ama, fanno nostre delle qualità che non si avevano prima. Si diventa generosi senza esserlo mai stati. Anche un avaro innamorato diventa prodigo, e non si ricorda affatto di avere mai avuto una abitudine opposta; se ne vede la ragione considerando che ci sono passioni che chiudono l’anima in se stessa e la rendono immobile, ed altre che la rendono grande e fanno sì che si apra all’esterno.
Si è tolto a sproposito il nome di ragione all’amore, e si sono opposti senza un buon fondamento l’amore e la ragione, perché non sono che una sola cosa: un precipitarsi del pensiero in una sola direzione, senza esaminare bene tutto, ma sempre con ragione, e non ci si deve e non ci si può augurare che le cose vadano diversamente, perché se accadesse diventeremmo macchine assai poco interessanti. Non escludiamo dunque la ragione dall’amore, perché essa ne è inseparabile. I poeti non hanno dunque avuto affatto ragione a dipingere l’amore cieco; bisogna togliergli la benda e restituirgli il godimento degli occhi.
Le anime adatte all’amore sono portate ad una vita d’azione che richiede avvenimenti nuovi. Poiché nell’interiorità c’è movimento, dev’essercene anche fuori, e questa maniera di vivere è un meraviglioso avviamento alla passione. E’ per questo che quelli che vivono a corte hanno in amore migliore accoglienza di quelli che vivono in città, perché i primi sono tutto un fuoco, mentre gli altri conducono una vita la cui uniformità non ha nulla di eccitante: vivere nella tempesta è cosa che sorprende, che colpisce, che ti entra dentro. Sembra che si abbia tutta un’altra anima quando si è innamorati rispetto a quando non lo si è; ci si eleva con questa passione, si diventa tutta grandezza; bisogna dunque che il resto sia proporzionato; altrimenti non c’è accordo, e questo è spiacevole.
Il piacevole e il bello non sono che la stessa cosa, lo sanno tutti. E’ di una bellezza morale che intendo parlare, che consiste nelle parole e nelle azioni esteriori. Certo, c’è una regola per divenire piacevoli; tuttavia la disposizione del corpo è necessaria, e non la si può acquistare.
Gli uomini hanno preso gusto a formarsi un’idea del piacevole così elevata che nessuno la può raggiungere. Diamo un giudizio più misurato, e diciamo che il piacevole non è che il naturale, unito ad una facilità e ad una vivacità di spirito che sorprendano. In amore queste due qualità sono necessarie; non si fa nulla sforzandosi di farlo, e la mancanza di vivacità non va bene. L’abitudine fa il resto.
Il rispetto e l’amore devono essere così ben proporzionati che non accada che il rispetto soffochi l’amore.
Le grandi anime non sono quelle che si innamorano più spesso; è di un amore violento che adesso parlo; ci vuole una inondazione di passione per sconvolgerle e riempirle. Ma quando le grandi anime cominciano ad amare, amano molto meglio.
Si dice che vi siano dei popoli più portati all’amore di altri: non si parla bene se si dice questo, o almeno questo non è vero in tutti i sensi.
Poiché l’amore non consiste che in un certo orientamento del pensiero, è certo che deve essere lo stesso ovunque. E’ vero che non è determinato solo dal pensiero, e il clima può avervi una parte, ma questo non vale che per il corpo.
Vale per l’amore quel che si dice del buon senso: si ritiene di avere tanto spirito quanto tutti gli altri, e lo stesso si pensa dell’amore. Tuttavia, quando si ha maggiore sensibilità, si ama fin nelle minime cose, e questo non è possibile per chi ha minore sensibilità. Ci vuole molta finezza per notare questa differenza.
Non si può quasi far finta d’amare se non si è molto vicini all’essere innamorati, o almeno non si sta indirizzando il proprio amore in una precisa direzione. Infatti bisogna avere lo spirito e i pensieri dell’amore per far finta, altrimenti come trovare i mezzi per parlar d’amore? La verità delle passioni non si nasconde così bene come le verità serie. Ci vuole fuoco, azione, uno spirito naturale e pronto per la prima; le altre si nascondono con la lentezza e l’adattamento, e questo è cosa più facile.
Quando si è lontani da ciò che si ama, si prende la risoluzione di fare e di dire molte cose; ma quando si è vicini, si è irresoluti. Perché ci si comporta così? Perché quando si è lontani la ragione non è così agitata, come invece stranamente diventa in presenza dell’oggetto dell’amore; ora, per essere risoluti ci vuole fermezza, e l’agitazione distrugge la fermezza.
In amore non si osa rischiare perché si teme di perdere tutto; e tuttavia bisogna farsi avanti, ma chi può dire fino a che punto? Si trema sempre finché non si trova questo punto. La prudenza, quando lo si è trovato, non fa nulla per farci restare lì.
Non c’è nulla di così imbarazzante che essere innamorati e vedere, senza osare crederci, che qualcosa è a nostro favore; si è in pari tempo combattuti tra la speranza e il timore. Ma alla fine il timore vince sulla speranza.
Quando si è profondamente innamorati, è sempre una novità vedere la persona amata. Per un momento d’assenza nasce già un vuoto nel proprio cuore. Che gioia si prova nel ritrovarla! L’inquietudine si placa subito, ci se ne accorge subito. Ma questo accade quando l’amore si è già spinto molto avanti; perché quando si è innamorati da poco e non si sono fatti ancora molti progressi, certo un’inquietudine si placa, ma ne nascono delle altre.
Anche se le sensazioni negative si susseguono così, l’una dopo l’altra, non si cessa di desiderare la presenza della padrona del proprio cuore nella speranza di soffrire meno; tuttavia quando la si vede si crede di soffrire più di prima. I mali di prima non ci fanno più soffrire, ma i presenti sì, ed è su quel che ci fa soffrire nel presente che si giudica. Un amante in questo stato non è forse degno di compassione?
Nota
1. Non è certo che si tratti di uno scritto di Pascal. Ritrovato e pubblicato dal Cousin nell'Ottocento, per un secolo è stato ritenuto di Pascal, poi alcuni studiosi hanno sollevato dei dubbi.
Pubblicato da pazza innamorata alle 12:20 0 commenti
Brano Tratto da " Il piccolo principe"
In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
"<< Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
non si vede bene che col cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi >>”
Pubblicato da pazza innamorata alle 12:09 0 commenti
storie che fanno riflettere
Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti, quando la classe incominciò a zittirsi prese un grande barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf; chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi risposero che lo era. Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel barattolo di maionese, lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti tra le palline da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi concordarono che lo era. Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò nel barattolo, ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime "si". Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e rovesciò il loro intero contenuto nel barattolo andando così effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia; gli studenti risero. "Ora", disse il professore non appena la risata si fu placata, voglio che consideriate questo barattolo come la vostra vita: le palle da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni, le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto, e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena . I sassolini sono le altre cose che hanno importanza come il vostro lavoro, la casa, la macchina... La sabbia è tutto il resto, le piccole cose. Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima non ci sarà spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf, lo stesso vale per la vita, se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le piccole cose non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi. Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra felicità; giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia e genitori fin che ci sono... portate il vostro compagno/a fuori a cena... e non solo nelle occasioni importanti! Tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti. Prendetevi cura per prima delle palle da golf, le cose che contano davvero. Fissate le priorità... il resto è solo sabbia." Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise: "Sono felice che tu l'abbia chiesto, serve solo per mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita, ci sarà sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico"!
C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.
Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Cosi partirono tutti e tre con il loro asino. Arrivati nel primo paese, la gente commentava: "guardate quel ragazzo quanto e maleducato… lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano”. Allora la moglie disse a suo marito: "Non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio.
" Il marito lo fece scendere e salì sull'asino. Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: "guardate che svergognato quel tipo... lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa." Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino. Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "Pover'uomo! dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. E povero figlio. Chissà cosa gli spetta, con una madre del genere! Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio. Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta. Gli spaccheranno la schiena! Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino. Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!
Morale: ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei, quindi vivi come credi e fai cosa ti dice il cuore.
C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello dei mondo o, quantomeno, dell'intera vallata. Tutti quanti erano sbalorditi per questo, e glielo ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio che, emergendo dalla folla disse: "Beh, a onor del vero, il tuo cuore è molto meno bello del mio!" Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo.
Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C'erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene. Così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi, dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, e si domandavano come egli potesse affermare che il suo cuore fosse non solo bello, ma il più bello!
Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: "Starai scherzando!" disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, Mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime". "Vero", ammise il vecchio. "Il tuo ha un
aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ogni ferita che tu vedi rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato. Spesso ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mal esattamente uguale a quel che ricevi così ho qualche bitorzolo, a cui sono molto affezionato, però: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso. Altre volte, invece, ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare, tu lo sai, è rischioso, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone... e chissà? Forse un giorno ritorneranno e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la vera bellezza?".
Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, corse incontro al vecchio, e glielo offrì con le mani che gli tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo. Il giovane guardò il suo cuore, che non era più il cuore più bello del mondo, eppure lo trovava meraviglioso come mai: perché l'amore dei vecchio ora scorreva dentro di lui!
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piccolo principe
Tutti i grandi sono stati bambini una volta
(Ma pochi di essi se ne ricordano.
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Un Bacio
Ti sussurrerò un bacio,lo farò piano, con dolcezza,
senza che tu te ne accorga..
Le mie labbra cercheranno il tuo volto
per disegnare i suoi contorni
e trasferirvi i sentimenti che hai scatenato
nel mio animo.
Ci metterò tutto l'amore del mondo,
ti donerò amicizia e serenità.
Le mie labbra cercheranno le tue in un inebriante gioco
di emozioni che non avrà mai fine.
Volerò oltre l'immaginazione
verso un mondo nello spazio ignoto
dove la libertà inebria lo spirito e
mille desideri si intrecciano tra di loro
in un sottile gioco di pensiero
per rivivere in un intenso attimo d'amore.
Ti donerò le chiavi del giardino dei sogni,
quel luogo segreto sepolto nel tempo,
dove sapevo che un giorno saresti entrata
per posarvi un frammento di felicità.
Porterò sempre con me le tue parole,
custodirò il suono della tua voce
per ascoltarti in giornate senza sole.
Vorrei amarti come non ho mai saputo,
come si amano le cose più belle.
Vorrei amarti oltre la stessa vita,
come le cose più eteree ed impalpabili,
nell'ombra tra anima e cuore.
E mi illudo che sarai sempre là ad aspettarmi
nel mondo di fantasia che abbiamo costruito per noi,
dove vivrà per sempre il nostro
amore senza limiti.
Pubblicato da pazza innamorata alle 11:10 0 commenti
lunedì 3 maggio 2010
cio ke vorrei
Vorrei...
un semplice bacio, restare sospeso sul tuo viso,
chiudere gli occhi e respirare l'aria che sfiora la tua pelle.
Vorrei accarezzare con la punta delle dita le tue labbra,
disegnarle con delicatezza,
sentire la loro morbidezza.
Vorrei restare sospeso sulle tue labbra senza toccarti,
sentire il tuo calore... sentire il tuo sapore,
vivere con te...
Vorrei... mettere le mie mani tra i tuoi capelli,
avvicinare la mia fronte alla tua,
sfiorare il tuo naso con il mio...
ma solo per continuare a sentire l'attrazione del tuo bacio,
senza cedere...
prendere le tue mani e premerle alle mie labbra.
Vorrei accarezzarti il viso...
stringere il tuo corpo al mio...
spegnere la mia mente... cancellare ogni tempo e spazio,
restare con te vicino per sempre e ovunque.
Vorrei respirare l'aria che respiri...
baciare i tuoi sorrisi e i tuoi pianti...
vorrei un semplice bacio che durasse per sempre...
Vorrei incollare la mia anima alla tua
e diventare una cosa sola... indivisibile.............
you and me forever
Pubblicato da pazza innamorata alle 11:18 0 commenti
frasi di breacking down
Edward: Tanto per essere certo. Non voglio che tu faccia niente di cui non sei sicura.
Bella: Di te sono sicura. Al resto posso sopravvivere..
Edward: Non è giusto! Non voglio che tu debba sacrificarti per me. Voglio darti tutto e non privarti di nulla. Non voglio rubarti il futuro. Se io fossi umano…
Bella: Tu sei il mio futuro.
Bella: Tu ed io. Questo è tutto ciò che importa. L’unica cosa a cui hai il permesso di pensare. Hai sentito?
Edward: Sì.
Bella: Dimentica l’aspirazione di Jacob. Fallo per me. Prometti che lascerai perdere.
Edward: Promesso.
Bella: Grazie Edward, io non ho paura.
Edward: Io sì.
Bella: No, per favore. A proposito, ti amo.
Edward: È il motivo per cui siamo qui.
Avanzai attraverso la corrente senza peso fino a raggiungerlo e con delicatezza misi la mia mano sulla sua, che sfiorava l’acqua.
Bella: Bellissima.
Edward: Niente male. Però io non userei la parola bellissima. Non se il confronto è con te…. Ho promesso che ci avremmo provato. Se…se faccio qualcosa che non va, se ti faccio male, dimmelo subito.
Bella: Non temere. Noi ci apparteniamo.
Edward: Per sempre.
Spero che non ti svegli e non ti accorga della mia assenza, ma, se dovessi, sappi che tornerò presto. Sono soltanto andato sul continente a cacciare. Torna a dormire e quando ti sveglierai ci sarò. Ti amo. (Edward)
Edward, Edward. La mia vita e la sua erano due fili intrecciati. Tagliane uno e li recidi entrambi. Se lui fosse scomparso, non sarei stata capace di sopravvivergli. E se fossi scomparsa io, neanche lui sarebbe sopravvissuto. Un mondo senza Edward mi sembrava completamente privo di senso. Edward doveva esserci. (Bella)
Fu come se non mi avesse mai baciata prima. Come se questo fosse il nostro primo bacio. In effetti, non mi aveva mai baciato in quel modo. (Bella)
Ora che le prestavo attenzione, la sete sembrava contaminare tutto il resto, filtrando fra il pensiero della corsa, delle labbra di Edward, dei baci…e che sete ardente. (Bella)
Non avevo immaginato che lo avrei potuto amare più di prima. La mia vecchia mente non sarebbe mai riuscita a contenere quell’amore. Il mio vecchio cuore non avrebbe mai avuto la forza necessaria a sopportarlo. Forse quella era la parte di me che avrei ampliato nella mia nuova vita. Forse avrei soltanto amato Edward come nessuno nella storia del mondo aveva mai amato nessun altro.
Eravamo rimasti a fissarci tutta la notte, a fissare ciò che nessuno dei due avrebbe sopportato di perdere: l’altro. (Bella)
Pubblicato da pazza innamorata alle 10:51 0 commenti
..nOn.ci.cOnOscevamO.mOltO..
..e.già.dal.primO.istante..
..in.cui.le.nOstre.anime.si.sOnO.incrOciate..
..hO.capitO.di.amarti..
..hO.capitO.ke.eri.tu.quellO.giustO..
..la.xsOna.ke.riesce.a.cOmpletarmi.veramente..
..mi.piaci.anke.xkè.sei.cOsì..
..fai.il.durO..
..ma.ad.Ogni.miO.ti.amO.ti.sciOgli..
..fai.l'insensibile..
..ma.ad.Ogni.mia.lacrima.stai.male..
..amami.amOre.miO..
..amami.quandO.menO.me.lO.meritO..
..xkè.sarà.allOra.ke.ne.avrO'.veramente.bisOgnO..
..ti.amO.da.mOrire.
..grazie.di.esistere..
Pubblicato da pazza innamorata alle 10:47 0 commenti
LEGGI UN PO!!!
Ogni volta che facevo qualcosa di stupido... Mayu si preoccupava e io ne ero felice. Così ogni giorno la facevo arrabbiare apposta...
In mezzo a qualunque folla io mi trovi, in qualunque forma tu appaia, sono certa che saprò sempre ritrovarti. Perciò, per quanto tristi siano le mie giornate, non ti verrò mai incontro a capo chino. Perché la meta che vado inseguendo, si trova nelle tue mani...
La felicità è amore, nient'altro..
Pubblicato da pazza innamorata alle 08:31 0 commenti
la giornata in fin dei conti è andata ben...anche se la sera non ci siamo visti...
è stata organizzata per bene.
la mattina ci siamo recati all Auchan di Pompei...e ogni volta che andiamo li mi vine sempre e ripeto sempre in mente le giornate passate li perche in giorni come dicembree piove non possiamo certo andare per strada..dove andare?'in un supermercato...e ti accorgi come l'innocenza si mete in rilievo quando ti trovi a nasconderti dietro a pupazzi enormi per divertirti e divertire...oppure dietro ad enormi scaffali...oppure girovagare per trovarjavascript:void(0)ti e nel frattempo tu rimani a guardarmi di sottecchi sghignazzando a più non posso..bello passare giornate a deciderese prendere le patatine classiche o quelle alla paprikae se prendere la gatorade o l'acqua...e rimanere liperche tatnto staimo bene cosi...baci e carezze...siamo andati a casa tua alla mezza e abbiamo deciso di mangiare pasta tricolore(che poi tutto sembrava che tricolore!!),salsiccia e patatine ...è stato bello come sempre fare qualcosa con te.stupendo oserei dire.cmq stare per cassa mezza nuda mi faceva sentire sempre piu tua e ti rendeva sempre piu mio.guardarti mangiare come un maialino e tu ti accorgi delle mie piccole incorrezioni di come mangio. e il desiderio di averti dentro me aumenta minuto per minut..aumenta attimo per attimo e tutto cio che sta attorno a noi fa parte di noi anche se non riesci a prendere in considerazione se non te che attiri l'attenzione dei miei occhi delle mie mani del mio corpo del mio desiderio di te...dopo mangiato tu hai continuato a vedere i vari approfondimenti della corsa in cui Valentino Rossi è riuscito a fae "solamente il terzo posto" mamma mia che peccato...invece io sono andata a dormire un oretta sul tuo letto ed è stato al quanto refrigerante poichè sono stata in intimo tutto il tempo e la finestra era aperta e il venticello mi veniva ad accarezzare la schiena tanto da farmi venire dei bellissimi brividi e farmi pensare a te.. e cosi lentamete chiudo gli occhi e mi ritrovo in sogni che profumano di te della tua pelle della tua pelle del tuo desiderio...dopo che sei stato a vedere la elevisione in cucina sei arrivato da me aprendo la porta e alzo gli occhi e tu eri li stupendo piu del solito dandomi dalle tue labbra un cioccolattino cioccolatinoso...ero sul lato e tu ti tringi a me abbracciandomi sentendo il tuo respiro sul mio collo..il tuo corpo dietro la mia schiena le tue parole nei miei pensieri ed era tutto cosi perfetto tutto cosi dolce tutto cosi romantico ke nn c'era bisogno di altro... anche il desiderio di te per un attimo è andato via ma
la giornata in fin dei conti è andata ben...anche se la sera non ci siamo visti... è stata organizzata per bene. la mattina ci siamo recati all Auchan di Pompei...e ogni volta che andiamo li mi vine sempre e ripeto sempre in mente le giornate passate li perche in giorni come dicembree piove non possiamo certo andare per strada..dove andare?'in un supermercato...e ti accorgi come l'innocenza si mete in rilievo quando ti trovi a nasconderti dietro a pupazzi enormi per divertirti e divertire...oppure dietro ad enormi scaffali...oppure girovagare per trovarti e nel frattempo tu rimani a guardarmi di sottecchi sghignazzando a più non posso..bello passare giornate a deciderese prendere le patatine classiche o quelle alla paprikae se prendere la gatorade o l'acqua...e rimanere liperche tatnto staimo bene cosi...baci e carezze...siamo andati a casa tua alla mezza e abbiamo deciso di mangiare pasta tricolore(che poi tutto sembrava che tricolore!!),salsiccia e patatine ...è stato bello come sempre fare qualcosa con te.stupendo oserei dire.cmq stare per cassa mezza nuda mi faceva sentire sempre piu tua e ti rendeva sempre piu mio.guardarti mangiare come un maialino e tu ti accorgi delle mie piccole incorrezioni di come mangio. e il desiderio di averti dentro me aumenta minuto per minut..aumenta attimo per attimo e tutto cio che sta attorno a noi fa parte di noi anche se non riesci a prendere in considerazione se non te che attiri l'attenzione dei miei occhi delle mie mani del mio corpo del mio desiderio di te...dopo mangiato tu hai continuato a vedere i vari approfondimenti della corsa in cui Valentino Rossi è riuscito a fae "solamente il terzo posto" mamma mia che peccato...invece io sono andata a dormire un oretta sul tuo letto ed è stato al quanto refrigerante poichè sono stata in intimo tutto il tempo e la finestra era aperta e il venticello mi veniva ad accarezzare la schiena tanto da farmi venire dei bellissimi brividi e farmi pensare a te.. e cosi lentamete chiudo gli occhi e mi ritrovo in sogni che profumano di t della tua pelle della tua pelle del tuo desiderio...
Pubblicato da pazza innamorata alle 03:22 0 commenti
domenica 2 maggio 2010
iron man
ieri siamo andati al cinema e abbiamo visto iron man.. devo dire la vrita?? pensavo di peggio.. credevo fosse quei film d'azione,scene riempite da sparatorie ma fortunatamente non ra cosi altrimenti mi sarei addormentata tra le tue braccia e sinceramente neppure qst cosa mi disturbava piu di tanto.. xo dai è stato bello!!! ihihih!! ti amo topolone
Pubblicato da pazza innamorata alle 12:31 0 commenti
Come una luce tu brilli
ogni istante di piu.
Ti vedo riflesso nel mio cuore,
a volte soffro perchè mi manchi.
Vivo semplicemente di ricordi,
di parole scritte alla rinfusa nella mia mente.
Tu sai ciò che provo
ma non sai fino a che punto il mio amore può arrivare.
Comprendimi, Amore MIO,
tu sei l'unico che può farmi stare bene.
Lo sai, che senza te io non vivo piu.
E come l'universo è pieno di galassie,
la mia mente e il mio cuore sono pieni di te.
Verso te mi rivolgo
e ora ricorda che solo te voglio!!!
Pubblicato da pazza innamorata alle 12:22 0 commenti
Penso a quelli che dicon che Il geloso non sa amare Gli risponderei che per te per noi potrei morire Loro non sanno che vorrei guarire ma Come una farfalla ormai dovrò morire cosi Finchè ci sarai tu.. Che fino a quando sarai con me Da ogni cosa ti proteggerò E non permetterò mai a niente e nessuno Di portarti lontano da me Quindi se vorrai starmi vicino Dovrai accettarmi per quello che sono
Pubblicato da pazza innamorata alle 12:12 0 commenti
















